Media multiculturali, risorsa e strumento di cittadinanza E’ Geneviève Makaping, giornalista, scrittrice, docente di origine camerunense, il Premio alla carriera della terza edizione del Premio Mostafà Souhuir per la multiculturalità nei media, dedicato quest’anno ai formati televisivi e ai reportage video, la cui cerimonia di premiazione si è svolta sabato a Firenze. Makaping è direttrice del quotidiano “La Provincia cosentina”, e attualmente docente di antropologia culturale presso la facoltà di Scienze Politiche dell'Università della Calabria. La giuria del Premio, presieduta da Jean Leonard Touadi (giornalista e assessore alle politiche giovanili del Comune di Roma), e composta da Enzo Cucco (Segretariato sociale Rai), Giovanni Anversa (Racconti di vita, Rai 3), Elisa Manna (Censis), Marina Cosi (Fnsi), Nacera Benali (stampa estera), Raffaele Palumbo (Controradio, Firenze) ha attribuito inoltre il premio al miglior format televisivo, del valore di 5mila euro, a “Noticiero”, un format tv in onda su Telegenova e Telecittà di Genova “per un progetto indipendente e durevole nel tempo che non teme l’approfondimento e l’impegno e per la capacità di produrre un’informazione che esprime l’identità delle comunità immigrate come elemento di ricchezza della nostra società”. Sono state anche attribuite diverse menzioni speciali: a Colors, un ciclo di trasmissioni in onda su Rai Friuli Venezia Giulia, “per l’attualità del linguaggio, l’esempio di riuscita collaborazione nel territorio fra enti locali, media e nuovi cittadini” e Black Emotion (inonda su Rtv international, di Brescia e su tv satellitare) “per la scelta di un format coinvolgente e interattivo che mescola linguaggi visivi e radiofonici”. Il premio come miglior video è invece andato a “G2” realizzato da Maria Rosa Jijon insieme alla rete dei ragazzi “G2: generazioni seconde” per “l’originalità dello spunto, la spontaneità e la freschezza e per essere espressione riuscita del protagonismo nel mondo della comunicazione da parte delle giovani generazioni di immigrati”. Menzione speciale per “La neve” realizzato dall’associazione “Le giraffe” di Parma con la motivazione di dimostrare “grande efficacia dei linguaggi utilizzati nel dar voce alla denuncia e per la forza espressiva”. Il premio Mostafà Souhir, dedicato alla memoria di un giornalista e attivista origine marocchina scomparso prematuramente, promosso dalla ong Cospe (Cooperazione per lo sviluppo dei paesi emergenti), da Controradio di Firenze, dal Comune di Firenze, si avvale del contributo della Commissione europea progetto Mediam’Rad – Media, Diversità, Pluralismo, ed è patrocinato, tra gli altri, da Rai - Segretariato sociale, Federazione Nazionale Stampa Italiana e Ordine dei giornalisti. Sono ventidue i format tv e trentuno i video che hanno partecipato alla terza edizione del Premio, con un panorama di produzioni che rispecchia in pieno la ricchezza e la varietà che caratterizzano il settore dei media multiculturali in Italia. E’ stata un successo, in termini di partecipazione, di pubblico e per la qualità dei contenuti la cerimonia di premiazione, preceduta dal talk show “Media multiculturali, media mainstream: una collaborazione possibile”. E’ stata l’occasione per far incontrare tante delle realtà editoriali multiculturali della radio, della Tv, della carta stampata e del web, attive su tutto il territorio nazionale. “Il successo di questa manifestazione, unica nel suo genere in Italia – ha commentato Fabio Laurenzi, presidente del Cospe – dimostra non solo la vitalità del settore ma anche che la strada intrapresa dal Cospe nel lavorare sulla multiculturalità, risponde a una domanda e una esigenza concreta. Si tratta di una scommessa sul futuro: i tanti operatori dei media oggi presenti alla cerimonia stanno già lavorando per costruire la società italiana di domani. Tutto questo ci spinge ad andare avanti con il Premio, magari ripensandone la formula”. Nel corso della tavola rotonda che ha preceduto la premiazione, si è discusso della possibile collaborazione tra media main stream e media multiculturali. “La collaborazione non solo è possibile ma è già in atto – ha detto Viorica Nechifor de La Stampa – I tempi sono maturi perché avvenga una vera e propria fusione tra le due realtà che non sono così distanti come si teme. Certo cambiare il sistema richiede tempo ma la contaminazione si vede e comincia dalle tante piccole realtà che già operano in tutta Italia.” E proprio “il Premio Souhir – ha detto il giornalista Rai, curatore di “Racconti di Vita”, Giovanni Anversa, in collegamento da Torino – ha contribuito, nel corso delle sue tre edizioni, a questo scambio e arricchimento reciproco tra i giornalisti che lavorano nei media multiculturali e quelli a larga diffusione”. (sm)
La cerimonia di premiazione in versione audio è proposta da asteriscoradio.com all’indirizzo sottostante: Commenti (0)
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vanni Anversa (Racconti di vita, Rai 3), Elisa Manna (Censis), Marina Cosi (Fnsi), Nacera Benali (stampa estera), Raffaele Palumbo (Controradio, Firenze) ha attribuito inoltre il premio al miglior format televisivo, del valore di 5mila euro, a “Noticiero”, un format tv in onda su Telegenova e Telecittà di Genova “per un progetto indipendente e durevole nel tempo che non teme l’approfondimento e l’impegno e per la capacità di produrre un’informazione che esprime l’identità delle comunità immigrate come elemento di ricchezza della nostra società”.
